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lunedì, 10 dicembre 2007

Favoletta VM12

Era un Natale difficile...
Le renne avevano la dissenteria...
Babbo Natale aveva dovuto pulire tutta la stalla...
Metà degli gnomi era a letto con l'influenza...
gli elfi erano in sciopero per solidarietà con i tacchini...
  
Poi si era rotta la slitta...
Babbo Natale si era appena maciullato un dito per aggiustarla...
A quel punto entra un angelo e dice:
“Auguri!! Dove metto l'abete??!”
Fu così che nacque la tradizione dell'angelo in cima all'albero di Natale...

Giulymommy lo sa che non è una storiella adatta a RickyAlien ma lei ha riso tantissimo dopo averla letta!!

RickyAlien:

favellato da: giulymommy alle ore 20:06 | link | commenti (7)
sterilizzato in: storie della buonanotte
lunedì, 22 ottobre 2007

Raccontami una storia...

Giulymommy è strana oggi.. è iniziata male la giornata, con il monitoraggio all'ospedale che non segnalava nessuna minima contrazione, e il peggioramento è continuato.. Fino ad adesso.. Forse è anche per questo che il suo tono non è scherzoso.. ma ha una richiesta da fare. Per le mamme, ma anche per le zie o gli zii che sono stati al fianco di una futura mamma fino all'ultimo: raccontate come sono passati gli ultimi giorni prima di conoscere il tanto atteso bimbetto in arrivo..
Raccontate a Giulymommy qualcosa per cui possa sperare che RickyAlien arrivi presto oppure qualcosa per cui si debba rassegnare ad una snervante attesa..

RickyAlien: c'era una volta..

favellato da: giulymommy alle ore 18:53 | link | commenti (14)
sterilizzato in: domande, storie della buonanotte, le altre future mamme
martedì, 12 giugno 2007

"yoyminino" Messaggio Promozionale

RickyAlien, Fedepapi e Giulymommy vogliono segnalare a tutti i papà, le mamme, le zie, gli zii, i nonni, le nonne e parenti/amici questo libro:

Storie per tutto l'anno - DeAgostini
ed in particolare le storie:
- Nani pacchiani: nel bosco vivono sette nani che torturano gli animali, praticano la caccia alle fate, si ubriacano tutto il giorno invece che andare in miniera. Ad un certo punto della storia trovano una povera ragazza dispersa nel bosco, la rapiscono e la fanno diventare la loro donna delle pulizie..
- L'Orco Lino: un Orco che mangia qualsiasi cosa, vivente e non e che disperato dopo una digestione difficile risolve tutto con un enorme RUTTO.
- Mannaggia al Mannaro: un Lupo mannaro che di notte va a caccia di bambini. Un giorno ne incontra uno che piuttosto che farsi la cacca nei pantaloni gliela fa sulle zampe e lo picchia aiutato da un'altra bambina.. Alla fine del pestaggio il lupo si trasforma in un bambino tutto in ordine, pulito e profumato che fa il saputello in quanto "secchione" della classe. Morale: meglio lupo mannaro che bimbo secchione.

Giulymommy giura a tutti quelli che la conoscono che queste minitrame non sono stravolgenti malati delle fiabe dati dalla sua mente.. Fedepapi può giurare che in questo libro le storie sono davvero così!!

RickyAlien: c'è anche la Tarta che sconfigge il Drago facendogli lo sgambetto!!

favellato da: giulymommy alle ore 16:05 | link | commenti (6)
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lunedì, 11 giugno 2007

Weekend al lago

Sabato e domenica, RickyAlien è stato portato al lago da Giulymommy e Fedepapi..
in valigia non mancavano la TartaDai e il libro di storie..
Ben, Mina e le 3 tarte nuove sono rimaste a casa accudite dal CuginoMarco..
Ecco una foto di RickyAlien che prende il sole:

ricky_lagoSì, Giulymommy si è accorta di avere un pò di eritema in zona RickyAlien infatti ha passato buona parte del tempo con la maglietta..

RickyAlien: bella la storia "Mannaggia al Mannaro".. prossimamente ve la racconto.. Evviva Fedepapi che ha avuto il coraggio di tuffarsi nell'acqua gelida del lago!!

favellato da: giulymommy alle ore 13:30 | link | commenti (2)
sterilizzato in: ben e mina, storie della buonanotte, un alien in gita, tartadai
martedì, 29 maggio 2007

Biblioteca RickyAlienesca

In questi ultimi giorni Giulymommy e Fedepapi si sono dati all'acquisto di libri della serie "RickyAlien"..
Hanno comprato per Giulymommy:

Titolo: Il libro della ginnastica in gravidanza
Autore: Wessels Miriam; Oellerich Heike

Questa è una guida pratica ed esauriente di esercizi di ginnastica dolce, per le mamme in gravidanza che vogliono sentirsi attive, attraenti e in salute per nove mesi e arrivare al parto in piena forma, anche attraverso una descrizione dei cambiamenti che avvengono nel corpo della donna durante la gravidanza. Il programma comprende esercizi di ginnastica, di rilassamento e yoga, esrcizi per imparare la corretta respirazione, indispensabili per affrontare il parto al meglio, e quelli da eseguire con il proprio bambino.

Titolo: Il libro completo della mamma e del bambino.
Dal concepimento al terzo anno di età

Autore: Fenwick Elizabeth

Il libro è suddiviso in tre sezioni. "Gravidanza e parto" insegna come prepararsi alla nascita e come vivere questi mesi di attesa con serenità. Esamina inoltre il rapporto di fiducia che deve instaurarsi tra la donna in stato di gravidanza, il medico e gli assistenti che si prenderanno cura di lei e fornisce utili indicazioni sulle analisi e sui test, obbligatori e facoltativi, a cui verrà sottoposta la futura mamma, senza dimenticare i corsi di preparazione al parto e cosa c'è da sapere prima del ricovero in ospedale. In queste pagine inoltre un "racconto fotografico" illustra la gravidanza mese per mese, dal concepimento alla nascita. La seconda parte, "La cura del bambino", fornisce preziosi consigli su ogni aspetto della vita quotidiana del bébé, dal bagno al cambio del pannolino, alla somministrazione dei pasti. Contiene inoltre utili suggerimenti per risolvere problemi quali le crisi di pianto e i problemi del sonno. "Prevenzione e salute" è una sezione studiata per una rapida consultazione in caso di emergenza, alla luce delle più recenti conoscenze riguardo ai malanni più comuni nei bambini fino a tre anni d'età. Oltre a una guida con un'accurata descrizione dei sintomi, viene trattata la sicurezza del bambino in casa, in auto o a passeggio e un manuale di primo soccorso appositamente dedicato ai più piccoli.

Hanno comprato per Fedepapi:

Titolo: Il manuale del papà. Tutto quello che si deve sapere su gravidanza, parto e il primo anno di vita in tre
Autore: Richter Robert; Schäfer Eberhard

Anche per un uomo la nascita del primo figlio segna l'inizio di una nuova vita. Questa guida fornisce un supporto a chi sta per diventare padre incoraggiandolo ad affrontare attivamente questo nuovo ruolo. Imparerete come sia possibile, sin dal periodo della gravidanza, stabilire un contatto con il vostro bambino e prepararvi al nuovo ruolo di padre; il libro vi aiuterà a scegliere, insieme alla vostra compagna, il luogo ideale dove farlo nascere. Sarete preparati a quello che vi aspetta durante il parto e sarete informati sul comportamento più indicato per la circostanza. Troverete consigli pratici riguardo al primo anno di vita del bambino: come tenerlo in braccio, portarlo fuori, cambiargli il pannolino, ma anche su come fargli dei massaggi e giocare con lui.

Titolo: Berlino

Berlino è la città più giovane d'europa. Non più divisa visitarla è una vera esperienza. Imperdibili la Gemaldegalerie e l'isola dei musei. Sesta edizione.







RickyAlien ha invece ricevuto in regalo un libro di storie che la TartaDai si sta affrettando ad imparare e dagli ZiiEricaCristian dei bei librettini che si possono mangiare, sbavare, buttare nell'acqua durante il bagnetto!!












RickyAlien:
Gnam-gnam!! Slurp!! Sshh, sshh!!

favellato da: giulymommy alle ore 14:13 | link | commenti (3)
sterilizzato in: regali, storie della buonanotte, filastrocche e canzoncine
lunedì, 23 aprile 2007

Il solino
Fiaba di Hans Christian Andersen
C’era una volta un bel cavaliere, che possedeva solamente un cavastivali e un pettine: aveva però il solino più bello del mondo, e è proprio di questo che dobbiamo sentire la storia.
Era così vecchio che pensò di sposarsi, e così durante il bucato incontrò una giarrettiera. “Oh,” esclamò il solino, “non ho mai visto niente di così magro e elegante, così morbido e grazioso. Posso chiedere il suo nome?” “Non lo dico!” rispose la giarrettiera. “Dove sta di casa?” domandò il solino. Ma la giarrettiera era molto timida e pensò che fosse una domanda un po’ strana. “Lei è certo una cintura!” esclamò il solino, “una cintura intima. Vedo bene che lei ha una funzione pratica e elegante, bella signorina.” “Lei non deve parlare con me!” gli disse la giarrettiera, “non credo di avergliene dato il pretesto!” “È vero, ma con una persona graziosa come lei,” le rispose il solino, “ce ne sono a bizzeffe di pretesti!” “Eviti di venirmi così vicino!” aggiunse la giarrettiera. “Ha un aspetto così virile!” “Sono anche un bel cavaliere,” disse il solino, “e ho un cavastivali e un pettine!” In realtà non era vero: era il suo padrone a possederli, ma lui si vantava. “Non si avvicini!” gridò la giarrettiera. “Non sono abituata a tanta familiarità.” “Smorfiosa,” esclamò il solino, e intanto venne tolto dalla vasca; venne poi inamidato, appeso a una sedia al sole e infine portato sull’asse da stirare;
lì arrivò il ferro da stiro ben caldo. “Signora!” disse il solino, “bella vedovella! Mi sto scaldando tutto! Sto diventando un altro, sto uscendo di senno, lei mi sta bruciando tutto! uh! Vuole sposarmi?” “Straccio!” disse il ferro da stiro e con fierezza gli passò sopra: immaginava di essere una locomotiva che viaggiava sui binari e tirava i vagoni. “Straccio!” ripetè.
Il solino era un po’ sfilacciato ai bordi, così sopraggiunse la forbice per tagliar via i fili. “Oh,” esclamò il solino, “lei è certo prima ballerina! Com’è brava a fare la spaccata! È la cosa più graziosa che io abbia mai visto! Nessun essere umano la sa imitare!” “Lo so bene!” rispose la forbice. “Lei meriterebbe di essere contessa!” le disse il solino. “Tutto quanto possiedo è un bel cavaliere, un cavastivali e un pettine! Se solo avessi una contea!” “Sta chiedendo la mia mano?” chiese la forbice, che si era infuriata, e così gli diede un bel taglio e lo rovinò!
“Posso sempre chiedere la mano al pettine! È sorprendente come lei riesca a conservare tutti i suoi denti, signorina!” disse il solino. “Non ha mai pensato di fidanzarsi?” “Certo, e lo dovrebbe anche sapere!” rispose il pettine. “Sono fidanzata con il cavastivali.” “Fidanzata?” ripetè il solino.
Ora non c’era più nessuno a cui chiedere la mano, e allora divenne sprezzante. Passò parecchio tempo, poi il solino arrivò alla cartiera, dentro una cassa: c’era una grande riunione di stracci, quelli più fini da una parte, quelli più grossolani dall’altra, proprio come deve essere. Tutti avevano tante cose da raccontare, ma più di tutti il solino che faceva lo sbruffone. “Io ho avuto moltissime fidanzate!” raccontava. “Non potevo stare in pace! Ero proprio un bel cavaliere, tutto inamidato! Possedevo il cavastivali e il pettine, che non ho mai usato! Avreste dovuto vedermi allora, quando stavo disteso! Non dimenticherò mai la mia prima fidanzata, era una cintura, così delicata, morbida e molto carina, si gettò in un catino d’acqua per me! Ci fu anche una vedova, che arse per me, ma io la lasciai e così divenne nera! Poi la prima ballerina mi fece questo sfregio, che ho ancora adesso; era così aggressiva! Il mio pettine si innamorò di me e perse tutti i suoi denti per il patimento d’amore. Eh sì, ne ho passate delle belle! Ma soprattutto mi dispiace per la giarrettiera, cioè la cintura, che si gettò nel catino d’acqua. Ho un gran peso sulla coscienza, non vedo l’ora di trasformarmi in carta bianca!”
E così accadde; tutti gli stracci diventarono carta bianca, e il solino diventò proprio questo pezzo di carta bianca che vediamo qui, su cui è stata stampata la storia, e accadde così perché si vantò tanto di quel che non era mai accaduto. Stiamo attenti a non comportarci come lui: non possiamo sapere se non ci capiterà di trovarci in una cassa di stracci e di essere trasformati in carta bianca su cui poi verrà stampata la nostra storia completa, comprese le cose più segrete, e di dover poi andare in giro a raccontarla, proprio come è accaduto al solino!

favellato da: giulymommy alle ore 13:56 | link | commenti (9)
sterilizzato in: storie della buonanotte
lunedì, 02 aprile 2007

Riccioli d'oro

C'erano una volta tre Orsi, che vivevano in una casina nel bosco.
C'era Babbo Orso grosso grosso, con una voce grossa grossa; c'era Mamma Orsa grossa la metà, con una voce grossa la metà; e c'era un Orsetto piccolo piccolo con una voce piccola piccola.
Una mattina i tre Orsi facevano colazione e Mamma Orsa disse: - La pappa e troppo calda, ora. Andiamo a fare una passeggiata nel bosco, mentre la pappa diventa fredda. Cosi i tre Orsi andarono a fare una passeggiata nel bosco.
Mentre erano via, arrivò una piccola bimba chiamata Riccioli d'oro.
Quando vide la casetta nel bosco, si domandò chi mai potesse vivere là dentro, e picchiò alla porta. Nessuno rispose, e la bimba picchiò ancora. Nessuno rispose.
Riccioli d'oro allora aprì la porta ed entrò. E là, nella piccola stanza, vide una tavola apparecchiata per tre. C'era una scodella grossa grossa, una scodella grossa la metà e una scodella piccola piccola.
Riccioli d'oro assaggiò la pappa della scodella grossa grossa: Oh! E' troppo calda! disse. Assaggiò la pappa della scodella grossa la metà: Oh! E' troppo fredda! Poi assaggiò la pappa della scodella piccola piccola: Oh ! Questa sì che va bene ! - E se la mangiò tutta.
Poi entrò in un'altra stanza, e là vide tre seggiole. C'era una seggiola grossa grossa, c'era una seggiola grossa la metà e c'era una seggiola piccola piccola. Riccidoro si sedette sulla seggiola grossa grossa: - Oh! Questa è troppo dura! - disse. Si sedette sulla seggiola grossa la metà: - Oh! Questa è troppo molle! Poi si sedette sulla seggiola piccola piccola: Oh! Questa sì che va bene! E vi si sedette con tanta forza, che la ruppe.
Entrò allora in un'altra stanza e là vide tre letti. C'era un letto grosso grosso, c'era un letto grosso la metà, e c'era un letto piccolo piccolo. Riccioli d'oro si stese sul letto grosso grosso: Oh! Questo e troppo duro! disse. Provo il letto grosso la metà: - Oh! Questo e troppo molle! lnfine provò il letto piccolo piccolo: Oh! Questo si che va bene! sospirò, e subito prese sonno.
Mentre Riccioli d'oro dormiva i tre Orsi tornarono dalla passeggiata nel bosco.
Guardarono la tavola, e Babbo Orso grosso grosso disse con la sua voce grossa grossa: - QUALCUNO HA ASSAGGIATO LA MIA PAPPA . Mamma Orsa grossa la metà disse con la sua voce grossa la metà: Qualcuno ha assaggiato la mia pappa ! L'Orsetto piccolo piccolo disse con la sua voce piccola piccola:- Qualcuno ha assaggiato la mia pappa e se l'e mangiata tutta!-
I tre Orsi entrarono nella camera accanto. Babbo Orso grosso grosso guardò la sua seggiola e disse con la sua voce grossa grossa: - QUALCUNO Sl E' SEDUTO SULLA MIA SEGGIOLA ! Mamma Orsa grossa la metà disse con la sua voce grossa la metà: - Qualcuno si è seduto sulla mia seggiola ! E l'Orsetto piccolo piccolo gridò con la sua voce piccola piccola: - Qualcuno si è seduto sulla mia seggiola e l'ha rotta!
I tre Orsi entrarono infine nella camera da letto. Babbo Orso grosso grosso disse con la sua voce grossa grossa: - QUALCUNO Sl E' STESO SUL MIO LETTO Mamma Orsa grossa la metà disse con la sua voce grossa la metà: - Qualcuno si è steso sul mio letto ! E l'Orsetto piccolo piccolo gridò con la sua voce piccola piccola: - Qualcuno si è steso sul mio letto, ed eccola qui!
La voce acuta dell'Orsetto piccolo piccolo svegliò Riccioli d'oro, e voi potete ben immaginare come si spaventò nel vedere i tre Orsi che la guardavano. Balzò giù dal letto, attraversò la stanza di corsa, saltò fuori dalla finestrella bassa, e fuggì via nel bosco tanto in fretta come mai le sue gambe l'avevano fatta correre.

favellato da: giulymommy alle ore 11:28 | link | commenti (1)
sterilizzato in: storie della buonanotte
mercoledì, 28 marzo 2007

La nascita degli ELFI

elfiUn giorno il buon Dio, travestito da viandante, bussò alla porta di una piccola casa e chiese ospitalità. Venne accolto e gli venne offerto persino il letto, l'unico che possedevano. Si trattava di una famiglia numerosa e i genitori erano così poveri che non avevano di che vestire i figli. Padre e madre si vergognavano di ciò e presentarono allo straniero solo la metà dei loro figli. Dio li trovò amabili e chiese alla madre se ne avesse altri oltre a quelli. La donna rispose di no. Naturalmente il buon Dio sapeva benissimo che aveva altri figli e domandò ancora: "Mia buona donna, mi hai davvero presentato tutti i vostri figli?". "Certamente - mentì la donna sorridendo -Non sono forse abbastanza?". Dio si accontentò di questa risposta e si sedette a tavola per la cena con i genitori e la metà dei loro figli. Notò che quella famiglia era molto pia e ringraziava il Signore per il cibo e, nonostante fosse appena sufficiente per loro, lo condivisero con lo straniero. Dio notò con approvazione che tutti i bambini si misero in tasca un po' di pane secco da portare ai loro fratelli e sorelle nascosti. Il giorno seguente prima di andarsene, Dio disse alla famiglia tanto ospitale: "Ciò che è stato nascosto a me verrà nascosto anche agli occhi degli estranei". Da quel momento, i bambini nudi diventarono invisibili; i genitori li percepivano e gli altri uomini potevano vederli soltanto quando lo desideravano i bimbi stessi. Dio diede ai bambini dei fiori, con i quali poterono vestirsi, e da allora non patirono più il freddo. Essendo invisibili, dovevano fare attenzione a non essere calpestati, e, per questo, Dio diede loro le ali, affinché potessero spiccare il volo in fretta al minimo pericolo. Quei bambini gli erano molto affezionati e Dio fece loro molti altri doni che gli uomini comuni non possedevano. Potevano parlare con i fiori e gli animali e trovavano sempre cibo per saziarsi e vivere in buona salute. I bambini invisibili crebbero ed ebbero dei figli, che a loro volta ebbero altri figli. Facevano del bene agli uomini senza farsi vedere, anche se talvolta si divertivano a far loro qualche scherzo. Vivevano nelle grotte, negli alberi, in riva ai fiumi, i più piccoli riuscivano persino ad abitare sulle corolle dei fiori. Gli uomini visibili li battezzarono Elfi. Mentre gli uomini sfruttavano la terra, gli Elfi diventarono gli spiriti della natura e talvolta intervenivano per contrastare le azioni degli uomini irrispettosi verso la natura. Gli elfi si manifestano di rado: non hanno molto spazio sulla terra per eseguire le loro danze e per celebrare i loro riti. Sono sempre in grado di vedere gli uomini; per contro, noi possiamo vedere gli elfi soltanto quando loro stessi lo desiderano. Se un giorno tu dovessi incontrare un elfo, comportati gentilmente con lui e mi raccomando: ricordati di non contrariarlo.
Potrebbe farti farti qualche scherzo..

favellato da: giulymommy alle ore 09:57 | link | commenti (2)
sterilizzato in: storie della buonanotte